Anche le maggiori Istituzioni e Associazioni a tutela dei minori hanno fatto sentire la loro voce per garantire i diritti ai 13 minorenni sulla nave Sea Watch, da giorni in acque territoriali italiane. Si tratta dell’ Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia e della Garante Nazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Filomena Albano.

In una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Interno, la Garante denuncia i diritti negati ai 13 minori ai quali viene impedito di sbarcare. Infatti, la convenzione di New York su diritti del Fanciullo, ratificata anche dallo stato Italiano, prevede che gli stati parti si impegnino a rispettare i diritti enunciati nella convenzione stessa e a garantirli a ogni fanciullo, senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica.

La Garante ricorda inoltre che la legge italiana stabilisce il divieto di respingimento ed espulsione dei minori stranieri e il diritto all’accoglienza, concludendo che “la condizione di vulnerabilità delle persone di minore età deve essere tutelata immediatamente”.

Sulla stessa linea è il comunicato a firma del Presidente dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, Maria Francesca Pricoco, che sottolinea ancora una volta come il rispetto della legge e delle regole vigenti in Italia prevede per i minori stranieri, il divieto al respingimento, il divieto all’espulsione, il diritto a essere identificati e a essere informati sui propri diritti e il diritto all’accoglienza nonché il diritto all’ascolto.

Si legge nel comunicato “L’AIMMF ricorda che per la condizione di vulnerabilità delle persone minorenni straniere l’applicazione della legge deve essere garantita senza ritardo nel momento di arrivo alla frontiera per non prolungare la sofferenza e il trauma patito”

>> adobe-acrobat-pdf-file-document-32Lettera del garante

>> adobe-acrobat-pdf-file-document-32Comunicato Associazione Magistrati